Come progettare un flyer che viene letto (e non buttato)
Un flyer ha pochi secondi per convincere chi lo tiene in mano a non buttarlo. In quei secondi deve dire cosa offri, perché dovrebbe interessare e cosa fare dopo. Ecco come progettarlo perché ci riesca.
Davide MachìGraphic & Web Designer
Lettura 5 min
Un solo messaggio principale
L'errore più comune è voler dire tutto. Un flyer non è una brochure: deve comunicare una cosa sola, in modo chiaro. Un'offerta, un evento, un nuovo servizio. Tutto il resto è di supporto.
Prima di aprire qualsiasi programma di grafica, prova a scrivere il messaggio in una frase. Se non ci riesci, il flyer non è ancora pronto per essere disegnato.
Gerarchia visiva: guida lo sguardo
Chi guarda un flyer non lo legge dall'inizio alla fine: lo scansiona. La gerarchia visiva decide cosa vede per primo, cosa per secondo e cosa per ultimo.
- Titolo: grande, breve, orientato al beneficio per chi legge.
- Immagine: una sola, forte e pertinente, meglio di tante piccole.
- Dettagli: date, luogo, condizioni, in un corpo più piccolo ma leggibile.
- Contatti e call to action: ben visibili, di solito in basso.
Se tutto è in evidenza, niente è in evidenza.
Una call to action chiara
Cosa deve fare chi legge? Chiamare, prenotare, passare in negozio, visitare il sito? Dillo esplicitamente, con un verbo: "Prenota ora", "Chiama il numero", "Inquadra il QR code". Un QR code che porta a una pagina dedicata permette anche di misurare quante persone hanno risposto al flyer.
Un esempio: un bando spiegato in un colpo d'occhio
La regola del messaggio unico vale ancora di più quando l'argomento è complicato. Nella campagna sugli Ecobonus veicoli di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia il contenuto di partenza era un bando pubblico, con linguaggio tecnico e molte informazioni. Ho messo in primo piano una sola cosa, il beneficio per le imprese, e ho lasciato dettagli e condizioni a un secondo livello di lettura, con un invito chiaro a informarsi.
Spazio bianco e leggibilità
Lo spazio vuoto non è spazio sprecato: dà respiro agli elementi e li rende più facili da leggere. Usa al massimo due caratteri tipografici, un contrasto netto tra testo e sfondo e dimensioni che restino leggibili anche a un braccio di distanza.
Coerenza con il tuo brand
Colori, caratteri e stile devono essere quelli della tua immagine coordinata. Un flyer coerente con il resto della tua comunicazione rafforza il marchio; uno scollegato rischia di sembrare di un'altra attività.
Non dimenticare la stampa
Un progetto perfetto a schermo può deludere su carta. Prepara il file con le abbondanze richieste dalla tipografia, in CMYK e con immagini ad alta risoluzione. Anche la scelta della carta conta: una grammatura più alta o una finitura particolare comunicano cura e qualità ancora prima che il flyer venga letto.
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